4 BeerNews

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Notizie per appassionati e professionisti.

Annunciato il Belgian Beer Weekend 2021 di Brussels.

BeerNews 1 – Arrivano ogni giorno notizie negative relative a eventi birrari cancellati e a fiere che diventano digital.

Personalmente è meglio di niente, ma preferisco dire “mi piace” posando il boccale e leccandomi i baffi che dichiararlo sollevando il “pollice digitale”.

Anche il Great British Beer Festival 2021, che si sarebbe dovuto svolgere a Londra a fine Agosto è stato cancellato.

Ma finalmente, per gli appassionati di birra, è arrivata anche una notizia incredibilmente positiva.

La Belgian Brewers Association ha annunciato le date in cui si terrà il prossimo Belgian Beer Week End, la famosa manifestazione che si tiene ogni anno a Brussels nella Grand Place.

La Grand Place di Brussels cuore della manifestazione.

Le date della manifestazione sono state fissate dal 3 al 5 Settembre 2021.

E’ un segno di ottimismo e della tenacia dei birrai belgi.

Incrociamo le dita e facciamo ai nostri amici birrai un grande brindisi di buon augurio.

Microbirrifici: problemi con i fornitori.

BeerNews 2 – C’è attualmente un eccesso di malto e luppolo, ma mancano le lattine e l’anidride carbonica.

Mentre alcuni produttori di malto e luppolo, a livello internazionale, sono alle prese con una diminuzione o cancellazione di ordini da parte dei birrifici, c’è al contrario una carenza di disponibilità di altri beni necessari.

Nel nord dell’Europa, secondo una notizia apparsa su Euronews, c’è una carenza di anidride carbonica che riguarda sia il settore soft drink, ma anche quello birrario.

Le consegne di lattine in alluminio sono state cancellate o ridotte del 40% secondo le dichiarazioni della Brewers Association che rappresenta 8.400 piccoli birrifici indipendenti degli Stati Uniti.

La mancata produzione è dovuta alla chiusura di alcuni impianti per varie ragioni, fra le quali una chiusura programmata per manutenzione, che si è sovrapposta ai problemi legati alla pandemia.

Per quanto riguarda i birrifici del sud dell’Europa, non dovrebbero esserci problemi ad arrivare alla fine di Giugno, quando la produzione riprenderà regolarmente.

Un altro grande problema di approvvigionamento coinvolge i birrifici americani, la carenza di lattine.

BeerNews manca anidride carbonica
La birra autoproduce l’anidride carbonica ma viene utilizzata, non sempre, in alcune fasi della lavorazione per compensare o per ottenere una contropressione in fase di imbottigliamento o per il riempimento delle lattine.


Il Presidente della Brewers Association, Bob Pease, che rappresenta 8.400 craft breweries, ovvero i piccoli birrifici indipendenti, ha scritto una lettera ai produttori di lattine chiedendo che vengano riviste al rialzo le forniture annunciate che prevedono tagli del 40% sugli ordini e in alcuni casi addirittura la cancellazione totale.

Le craft breweries erano inesistenti fino al 1980, ma attualmente valgono il 13% di tutta le birra venduta negli USA.

Dopo aver affrontato tutte le difficoltà legate alla chiusura per la pandemia, la mancata disponibilità di lattine rappresenta una ulteriore difficoltà per la ripresa.

Bob Pease ha espresso la sua preoccupazione perché molti birrifici non potranno sopravvivere a lungo senza la disponibilità delle lattine che, tra l’altro, negli ultimi hanno hanno visto una costante crescita sopratutto nel mondo craft.

AB taglia il budget al Superbowl e lo investirà nella economic recovery

BeerNews 3 – Per la prima volta in 37 anni Budweiser, nel 2021, non ha confermato il suo super spot pubblicitario al Super Bowl 2021.

Il Superbowl è l’evento sportivo di maggior interesse negli Stati Uniti

E’ l’incontro che assegna il titolo di campione del mondo di football americano.
La finale viene seguita da oltre 100 milioni di spettatori e i costi per gli inserimenti pubblicitari sono stratosferici.

Quest’anno l’Anheuser Bush è stata presente con vari spot dedicati ad alcuni marchi del gruppo, ma ha deciso di rinunciare al famoso “Super Bowl commercial”, destinando l’investimento di 1 milione di dollari per finanziare le attività del comitato che si occupa di sensibilizzare gli americani a vaccinarsi contro il Covid-19.

Birre analcoliche, sarà boom?

BeerNews 5 – Circola sulla stampa, sui siti, sui blog una ricerca del Global Market Insight che illustra, dati alla mano, un futuro radioso di crescita per le birre analcoliche.

Nella ricerca vengono illustrate le motivazioni che favoriscono la crescita dei consumi di questa bevanda, motivazioni che riguardano sia le birre Alcol Free che hanno un modestissimo contenuto alcolico e le Non Alcol che non ne contengono.

La maggior attenzione verso il benessere, la salute, i limiti imposte nella guida, motivi di carattere religioso e altre ancora sono motivazioni valide che suggeriscono un trend di crescita del non alcolico.

Le birre analcoliche sono sul mercato ormai da diversi anni e in alcuni Paesi il loro consumo è entrato a far parte delle abitudini alimentari.

La birra analcolica rappresenta attualmente il 30% del mercato USA e attorno al 5% in Europa.

L’analcolica anche in Italia non è una novità assoluta, ma i consumi sono abbastanza marginali.

La ricerca ha riportato sulla scena la birra analcolica, sollevando molto interesse, perché i numeri che vengono citati sono di quelli che non passano inosservati.

Viene presentato un mercato mondiale che se nel 2009 valeva 17,5 miliardi di dollari, nel 2026 varrà almeno 29 miliardi di dollari.

Quando si guarda all’Europa la cifra relativa al 2019 è di 4 miliardi di dollari, cifra interessante, ma considerando che comprende Paesi con importanti consumi di birra, mi aspettavo di più.

Veniamo ora all’Italia e ai nostri 34 litri pro capite, raggiunti faticosamente in anni e anni di duro lavoro.

Devo dire che sono stati raggiunti buoni risultati, che le aziende birrarie sono state molto attive per conquistare nuovi consumatori, per far entrare la birra nelle nostre abitudini, per conquistare i giovani, le donne e non ultimo un posto a tavola nella ristorazione.

Una certa spinta l’hanno data anche i piccoli birrifici che hanno rinnovato e portato nuovo interesse alla birra con innovazione, attività sul territorio e contribuendo a fare cultura.

Le birre analcoliche danno un apporto di calorie inferiore del 30% rispetto alle altre.

Una riflessione riguarda però va fatta sui dati della ricerca che essendo stata fatta pre Covid-19 le previsioni da qui al 2026 si basano su una proiezione di consumi diversa dall’attuale.
Questo vale anche per il nostro Paese dove però, a mio parere, occorre anche tenere presente il fatto che la birra, generalmente è percepita come moderatamente alcolica, al punto che molti appassionati ricercano l’alcol nelle specialità birre di alta gradazione.

C’è anche da cambiarela percezione del consumatori verso il prodotto in quanto in passato, salvo rari casi, la differenza nel gusto obiettivamente si sentiva.
Le analcoliche più recenti sono notevolmente migliorate rispetto al passato, alcune sono indistinguibili nel gusto rispetto alle birre alcoliche.

Sarà questo il momento giusto ?

Credo che ci vorrà ancora tempo e molto lavoro.

BeerNews – 6 Febbraio 2021


pubblicato by dammiunabirra.it

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