Quattro birre Barrel Aged della Avery Brewing, Boulder, Colorado.

Quattro birre Barrel Aged della Avery Brewing, Boulder, Colorado.

Sono quattro le specialità birrarie della Avery Brewing, maturate in botte, che dagli Stati Uniti e precisamente da Boulder, Colorado, sono arrivate in Italia tramite l’importatore Brewrise.

Ho precisato che provengono da Boulder non a caso, ma perché questa cittadina americana, che conta poco più di 100 mila abitanti, in fatto di birra ha una sua interessante storia.

Boulder, la città dove è nato il fenomeno Craft.

È a Boulder infatti che Charlie Papazian, il “padre” del movimento delle Craft Breweries americane ha fatto, negli anni ’70, le sue prime cotte come homebrewer, ha fondato l’American Homebrewing Association e successivamente la Brewers Association of America.

Sempre qui a Boulder, nel 1982, è nato il Great American Beer Festival, uno dei concorsi birrari più famosi al mondo che tuttora si svolge nella cittadina del Colorado..

Era inevitabile che in questo luogo, così come nel resto degli Stati Uniti, nascessero le craft breweries, la cui crescita è stata favorita anche dal fatto che a Boulder c’è la più importante Università del Colorado e quindi un numero elevato di studenti, buoni consumatori di birra e frequentatori di pub.

A Boulder sono nate, nel corso degli anni, un paio di decine di Craft Breweries e di numerosi Brewpub che hanno dato vita a un mercato birrario molto dinamico e creativo.

La forte concorrenza ha però determinato anche la chiusura di numerosi birrifici.

In altre parole per avere successo a Boulder bisogna essere veramente bravi ed è il caso della Avery Brewing che è nata nel 1993 su iniziativa di Adam Avery, uno studente di giurisprudenza, 27anni all’epoca, che ha preferito l’attività di brewer a quella di avvocato.

Tutto inizia da un viaggio in Belgio.

All’inizio degli anni ‘90 Adam si dilettava con l’homebrewing e la molla per aprire un birrificio scattò dopo un viaggio in Belgio in compagnia di un amico homebrewer e autore di libri sulla birra.

Al ritorno dal Belgio Adam Avery riuscì a mettere insieme, grazie anche all’aiuto del padre, un capitale iniziale di 90 mila dollari e con quello, nel 1993, cominciò la sua avventura di birraio.

La creatività e l’ingegno di di Adam sono stati la chiave vincente che lo hanno portato nel corso degli anni a diventare uno dei birrifici più apprezzati, non solo negli Stati Uniti.

L’anno successivo, all’apertura del birrificio, Adam Avery conquista la prima Medaglia d’Oro, per la sua IPA, al Great American Beer Festival e ad oggi le sue birre ne hanno collezionate una dozzina, fra oro, argento e bronzo.

Nel 2003 nascono le prime Avery Annual Barrel Aged Beer.

Le barrel aged, hanno rappresentato una vera sfida per la Avery Brewing ma hanno in breve incontrato un grande successo fra gli appassionati.

Nel 2003 Adam Avery realizza un suo grande sogno: inizia la produzione di birre barrel aged, ovvero maturate e affinate in botte, fra le quali le quattro che vado a presentarvi in questa occasione.

Una produzione, quella delle barrel aged, che ha rappresentato una vera sfida ma che ha incontrato un grande successo fra gli appassionati che amano queste specialità birrarie in quanto offrono aromi e profumi molto ricchi e articolati, sono delle vere esperienze gustative.

Le elenco in ordine casuale:

Imperial Stout Work Orange, affinata per oltre 4 mesi in botti che hanno contenuto Bourbon e Whisky, arricchita da cardamomo, cioccolato e scorza d’arancia; gradazione alcolica di 15,7% Vol.

– Uncle Jacob’s Stout 2018, creata in onore del famoso Jacobs che nel 1790 fu il primo a distillare un Bourbon nell’omonima contea del Kentucky. Maturata e affinata in botte per 6 mesi. Una birra di carattere con note intense di vaniglia e Bourbon; gradazione alcolica di 15,9% Vol.

Tweak 2018, maturata in botti di Bourbon, per più di 4 mesi, è una birra complessa con intense note di caffè e un aroma dove il tostato del malto, il cioccolato fondente e la vaniglia si fondono piacevolmente; gradazione alcolica di 14,7% Vol.

– PLANK’D 2018 , una Imperial Coconut Porter “esotica”, affinata in botti di Rum, con intense note di cioccolato e Rum che si miscelano con quelle più dolci del cocco; gradazione alcolica 16,2% Vol.

Come avrete notato dalle descrizioni, sono tutte birre di gradazione alcolica piuttosto elevata, molto caratterizzate, ricche di aromi e sapori. Vanno letteralmente degustate in un bicchiere balloon ampio, che permetta di esprimere gli aromi e i profumi, a una temperatura compresa fra gli 8 e i 10° C.

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