Addio “A Tutta Birra” il primo beer shop d’Italia
Con la chiusura di “A Tutta Birra” un pezzo di storia della cultura birraria italiana si conclude dopo tre decenni di attività.
C’è un momento, nella vita di ogni attività commerciale, in cui le saracinesche si abbassano per l’ultima volta. Non per crisi, non per difficoltà economiche, ma semplicemente perché arriva il tempo di voltare pagina. È quello che sta accadendo al 1°beer shop aperto in Italia, il milanese A Tutta Birra, punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati di birra dal 1995.
Nel beer shop, di via Lazzaro Palazzi, a Milano, potevi trovare oltre 500 birre di tutto il mondo, bicchieri con marchi birrari, bicchieri da degustazione, boccali da collezione in vetro, peltro e cristallo, specchi e quadri, lanterne, tovagliette, tutti i prodotti per l’homebrewing, libri per la cucina a base di birra, libri sulla storia della birra e dove spesso si organizzavano degustazioni guidate.
Flavia Nasini, la fondatrice e proprietaria, ha deciso: è tempo di andare in pensione. E con lei si chiude un capitolo importante della cultura birraria del territorio.


Più di un semplice negozio
Parlare di un beer shop storico come di un semplice “negozio di birre” sarebbe molto riduttivo. Questi luoghi sono stati – e continuano ad essere veri e propri presidi culturali. Luoghi dove la passione per la birra viene trasformata in educazione al gusto, in scoperta, in comunità.
Quante volte siamo entrati indecisi, magari cercando “una birra diversa dal solito”, e siamo usciti con una bottiglia che ci ha aperto un mondo? Quante chiacchierate davanti agli scaffali, quanti consigli preziosi, quante prime volte con etichette che poi sono diventate i nostri must?

A Tutta Birra: il valore di essere pionieri
Questo beer shop storico ha fatto da apripista, quando le specialità birrarie erano una nicchia per pochi appassionati. Ha dato spazio alle birre importate, ai piccoli produttori, ha fatto conoscere stili inusuali, ha educato generazioni di consumatori.
Flavia Nasini ha fatto tutto questo. Ha selezionato, assaggiato, scartato, proposto. Ha costruito relazioni con i birrifici, ha partecipato a fiere, ha studiato. Ha trasformato la sua passione in un servizio per la gli appassionati.

Un vuoto difficile da colmare
Quando chiude un locale così, non si perde solo un punto vendita. Si perde competenza, si perde memoria storica, si perde quella rete di relazioni che solo anni di attività possono creare. Si perde un luogo di incontro, un riferimento, una certezza.
Certo, altri beer shop potranno aprire. Il mercato della birra è vivo e in evoluzione. Ma quel mix particolare di esperienza, passione e conoscenza del territorio che caratterizza un’attività storica non si improvvisa. Si costruisce negli anni, bottiglia dopo bottiglia, cliente dopo cliente.
Il giusto merito
A Flavia Nasini va riconosciuto un merito importante: ha contribuito a cambiare la cultura del bere nel nostro paese.
Chiude questo capitolo con la soddisfazione di aver lasciato un segno. E merita il nostro ringraziamento, quello di tutti noi che in quel beer shop abbiamo scoperto qualcosa di più di una semplice bevanda.
Quando le luci si spegneranno per l’ultima volta il 30 Gennaio 2026, gli scaffali saranno vuoti e le ultime bottiglie avranno trovato la loro destinazione, potremo solo dire grazie. Grazie per aver creduto nella birra di qualità, grazie per averla condivisa con noi, grazie per aver creato ATutta Birra un luogo che ci mancherà.
Il ricordo di Kuaska

Nel 1995, lavoravo in una casa editrice di Milano, in Piazza della Repubblica, quando venni a conoscenza, tramite il marito di una collega, di un minuscolo negozio pieno zeppo di birre, bicchieri, boccali, kit per homebrewers e gadget birrari, recentemente aperto da una signora, nelle vicinanze, in zona Porta Venezia.
Appena entrai dissi subito alla stupita proprietaria, senza dire chi fossi e cosa facessi, che saremmo diventati grandi amici. E così fu!
Trovai in Flavia Nasini una persona gentile, umile e dotata di profonda cultura, tre fattori che avrebbero portato il suo negozio “A Tutta Birra” ad essere un decisivo punto di riferimento per ogni appassionato di birre, dal neofita al bevitore più sperimentato.
Entrati all’istante in perfetta sintonia, ne abbiamo fatte di cose insieme! Avrei almeno mille aneddoti da raccontare e lo farò sicuramente in futuro ma per ora mi limito a ricordare le pionieristiche e carbonare serate di degustazione al Mulligans di Milano da fine anni Novanta con due birre sempre diverse (per la stragrande maggioranza belghe) da lei fornite, davanti a una folla assetata di birre e di cultura, una magnifica folla da convertire.
Tutti noi abbiamo un debito di gratitudine verso Flavia e, anche se non lo vorrà, sto già lavorando a una serata speciale a lei dedicata della quale, al momento non voglio spoilerarne i dettagli. Saprete presto tutto sui miei social e su Dammiunabirra.it.
Lorenzo Dabove in arte Kuaska
Pubblicato da Dammiunabirra.it
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