Il lambic si racconta: il nuovo Lambicus Experience Center di Timmermans
Per chi ama la birra e progetta un viaggio in Belgio, c’è una nuova tappa da segnare sulla mappa. A Itterbeek, alle porte di Bruxelles, ha aperto i battenti il Lambicus Experience Center, il percorso esperienziale realizzato accanto a Timmermans, il più antico birrificio di lambic al mondo ancora in attività. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta a fine maggio e, dal 1° giugno, i visitatori possono finalmente scoprire da vicino come nasce una delle birre più affascinanti e misteriose del panorama mondiale.

Una meta per gli appassionati italiani
La zona del Pajottenland, a sud-ovest di Bruxelles, è la culla storica del lambic e delle gueuze, e da sempre rappresenta una sorta di pellegrinaggio per i beer lover di tutto il mondo. Per gli appassionati italiani, abituati a inseguire le birre a fermentazione spontanea nei locali specializzati e nelle fiere di settore, poter visitare il luogo dove questa tradizione vive da oltre tre secoli è un’occasione difficile da lasciarsi sfuggire. Timmermans non è infatti un semplice birrificio: fondato nel 1702, è riconosciuto come monumento storico tutelato e custodisce un patrimonio produttivo unico.
Cosa aspettarsi dalla visita
Il nuovo centro nasce dopo dodici mesi di lavori di ristrutturazione che hanno restituito ai visitatori lo storico sito produttivo in tutta la sua interezza. Il bar rinnovato — che avevamo già presentato in queste pagine — aveva riaperto in precedenza; con il Lambicus Experience Center si chiude ora la seconda e ultima fase del progetto.
L’esperienza è stata concepita come un’avventura autoguidata: niente orari rigidi né gruppi da seguire, ma la libertà di esplorare il birrificio al proprio ritmo. Grazie a uno strumento mobile, ogni tappa prende vita. Scansionando gli oggetti disposti lungo il percorso con il proprio smartphone, il visitatore riceve contenuti interattivi e racconti dedicati, mentre tre avatar fanno da guida attraverso gli spazi più iconici dello stabilimento: dalla sala di cottura fino all’imponente sala dei foeder, le grandi botti di legno dove il lambic riposa e matura.
Un format giocoso e innovativo, pensato per coniugare tradizione e tecnologia, capace di parlare tanto all’appassionato esperto quanto al curioso che si avvicina per la prima volta a questo mondo.
Dove la storia si fa ancora birra
Il fascino di Timmermans sta nel fatto che la produzione avviene tuttora in un contesto storico autentico. Elementi come il frantoio per il malto del XIX secolo e l’imponente coolship — il bacino di raffreddamento aperto in cui il mosto entra in contatto con i lieviti selvaggi presenti nell’aria, dando avvio alla fermentazione spontanea — non sono pezzi da museo, ma strumenti che contribuiscono ancora oggi a definire il carattere del sito.
«Con l’apertura del Lambicus Experience Center realizziamo un’ambizione che ci sta a cuore da anni», ha dichiarato Antony R. Martin, amministratore delegato dell’Anthony Martin Group, proprietario del marchio Timmermans: preservare e valorizzare un luogo eccezionale, aprendolo al tempo stesso al mondo. «Timmermans non è un museo dove il tempo si è fermato, ma un birrificio vivo in cui patrimonio, innovazione e ospitalità si fondono. Volevamo creare un experience center diverso da qualsiasi altro: un luogo in cui i visitatori non solo imparano a conoscere il lambic, ma soprattutto percepiscono perché questa birra è così unica».


In valigia, dopo la visita
Per chi sta pianificando un itinerario brassicolo in Belgio, Itterbeek si raggiunge facilmente da Bruxelles e si presta a essere inserita in un percorso più ampio dedicato al lambic e alla gueuze del Pajottenland. Una sosta da Timmermans, permette di chiudere il cerchio: dalla teoria al bicchiere, fino al cuore pulsante del birrificio dove tutto, dal 1702, continua a prendere vita.