Thomas Hardy’s Ale, la birra “millesimata”.

Thomas Hardy’s Ale, la birra “millesimata”.

Ci sono birre che sprigionano grande fascino e rimangono nel cuore e nella mente di chi ha avuto modo di conoscerle e apprezzarle. Alcune di queste appartengono alla storia birraria e sono entrate nella leggenda.

Parlando di birra ogni appassionato ha i suoi riferimenti, ovvero la birra o le birre che lo hanno particolarmente coinvolto e a cui serba un’affezione particolare.

Anniversary Beer
La Thomas Hardy venne prodotta per la prima volta nel 1968 in occasione dell’anniversario della scomparsa dello scrittore inglese Thomas Hardy.

Sono le birre che abbiamo scoperto o che ci hanno accompagnato in un momento particolare della vita, una vacanza, un incontro.

Altre hanno un fascino proprio perché sono entrate a far parte della storia birraria e hanno contribuito a elevare l’immagine della birra.

Birra da non considerarsi solo come una bevanda dissetante, ma anche da scoprire, da degustare e da abbinare al cibo.

Birre per “meditare”.

Alcuni, non a torto, le chiamano birre da “meditazione”.

In tutti i Paesi di storia e tradizione birraria, ma anche in Paesi più “giovani” come gli Stati Uniti e l’Italia, si possono trovare delle vere chicche, delle specialità uniche e originali.

Vignetta
Nella vignetta umoristica un sommelier propone al cliente la Thomas Hardy in sostituzione di un famoso Cognac poiché terminato.

Alcune di queste specialità sono famose solo a livello locale, altre godono di una fama a livello internazionale.

Fortunatamente lo sviluppo dell’interscambio dei prodotti, anche con Paesi lontani, ha reso sempre più facile per gli appassionati trovare e degustare queste specialità birrarie senza necessariamente doversi recare sul luogo di produzione.

Prodotta per ricordare lo scrittore Thomas Hardy.

Fra queste birre da leggenda, la Thomas Hardy’s Ale, una Barley Wine prodotta per la prima volta nel 1968 dal birrificio inglese Eldridge Pope.

La Thomas Hardy’Ale è una Anniversary Beer, una di quelle specialità che i birrifici producono in occasioni speciali.

In questo caso è stata prodotta in occasione del 40° anniversario della morte del famoso poeta e scrittore inglese Thomas Hardy, vissuto a cavallo fra il 1800 e il 1900 e scomparso nel 1928.

Thomas Hardy fa parte dei grandi artisti della letteratura inglese dei tempi vittoriani, fu uno scrittore molto prolifico e di grande successo.

Grande amante della birra, Tomas Hardy descrisse quella che dalle caratteristiche era individuabile come una Old Ale con un grado alcolico e il corpo robusto delle Barley Wine.

Nel romanzo The Trumpet-Major, Thomas Hardy descrisse così una birra di Dorcester:

Lo scrittore inglese
Lo scrittore e letterato Thomas Hardy grande estimatore di birra.

Era del colore più bello che l’occhio di un artista potesse desiderare per una birra; robusta e forte come un vulcano; piccante senza essere pungente; luminosa come un tramonto d’autunno; dal sapore uniforme, ma alla fine piuttosto inebriante. Il popolo la adorava, la gente bene la apprezzava più del vino”.

Per “gente bene” Thomas Hardy si riferiva alla medio-alta borghesia inglese, in anni in cui la birra era sopratutto una bevanda molto popolare prevalentemente fra gli operai e i contadini.

Una descrizione così coinvolgente fatta da uno scrittore importante e raffinato come Thomas Hardy non poteva restare senza seguito.

La famiglia Pope, proprietaria della Eldridge Pope Brewery, che aveva la sua sede a Dorchester, colse l’occasione dell’anniversario della scomparsa dello scrittore per dare vita a una birra con le caratteristiche descritte da Thomas Hardy nel suo libro.

Thomas Hardy cerimony
La prima degustazione ufficiale della Thomas Hardy durante la cerimonia ufficiale del 40° anniversario dalla scomparsa dello scrittore inglese.

Così nacque la Thomas Hardy’s Ale, una Barley Wine di colore ambrato scuro, con riflessi rubino, un corpo pieno e una gradazione alcolica superiore ai 12° alcolici in volume.

Il gusto e i sapori articolati erano dovuti alla produzione in alta fermentazione, a una quantità importante di malto e a una forte luppolatura.

La Thomas Hardy Ale, anche a causa del forte grado alcolico, si presenta praticamente senza schiuma.

Poichè gli inglesi di quel tempo e fino all’invasione delle Lager e delle Pils, erano abituati a bere birra con poca schiuma, questa caratteristica rientrava nella normalità.

Maturata e affinata tre mesi in botti da whisky.

A questa concentrazione di materie prime si aggiungeva la particolarità di essere sottoposta a ben tre fasi di fermentazione e a una iniziale maturazione a temperatura ambiente, per un trimestre, in botti di legno che avevano contenuto whisky, cui seguiva un lungo periodo di maturazione in bottiglia a temperatura di cantina.

In riferimento alle fasi di fermentazione è bene chiarire che non si tratta di rifermentazione vera e propria, ma di un’aggiunta di lievito poiché l’alcol frena i lieviti nel loro lavoro e quindi il mastro birraio doveva intervenire più volte per rivitalizzarli.

La Thomas Hardy Golden Edition prodotta in occasione del 50° anniversario.

La Thomas Hardy viene paragonata ad un vino, un vino liquoroso, da degustare, da centellinare.

La Eldridge Pope fin dalla prima produzione, poiché si trattava di una limited edition, numerò una per una le bottiglie e segnò in etichetta la data di produzione.

Una Ale “millesimata”

Con la Thomas Hardy’s Ale, il birrificio di Dorcester introdusse così il concetto di “millesimata” nella produzione della birra.

Ai clienti veniva raccomandato di non aprire la bottiglia prima di 5 anni.

La contro etichetta informa “da non bere prima del 1989” e indica in 25anni la data ultima per il termine della maturazione.

Visto il grande successo e apprezzamento per questa preziosa Barley Wine la Eldridge Pope decise, a grande richiesta, di continuare la produzione a cadenza annuale.

Dal 1974 al 1999, anno di chiusura della fabbrica, la Thomas Hardy’s Ale venne prodotta ogni anno in edizione limitata e divenne oggetto di culto per gli appasionati e per i collezionisti.

La chiusura della storica Eldridge Pope però non fermò per sempre la produzione di questa chicca birraria.

Dopo quattro anni, nel 2003, il birrificio inglese O’Hanlon riusci a recuperare il nome e la ricetta e riprese a produrla fino al 2008; poi ci fu un’altra interruzione.

Ma grazie alla passione e all’intervento di due imprenditori italiani, i fratelli Sandro e Michele Vecchiato di Interbrau, nel 2013, la Thomas Hardy’s Ale riprese ad essere prodotta nella sua ricetta originale dalla Meantime Brewery di Londra.

I collezionisti alla ricerca delle Limited Edition.

Attualmente alcune delle varie annate limited edition più recenti si possono trovare nei Beer Shop più forniti, mentre le prime annate i collezionisti le trovano, o piuttosto le cercano, nelle varie aste internazionali di vini e liquori.

Una bella sfilata di Thomas Hardy da collezione.

Una Limited Edition Anniversary del luglio 1968, la prima prodotta dalla Eldrige Pope, l’ho trovata nel 2015 su un sito inglese di aste di whisky a £125.

Qualcuno sostiene che le Barley Wine si possano bere anche dopo i 25 anni suggeriti dal birrificio, ma una Thomas Hardy Ale del 1968, quindi ultra cinquantenne, consiglierei di tenerla integra, in bella vista e lasciare alla fantasia il piacere di scoprirne il gusto.

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