Bierothek Group, la grande catena di beershop chiude i negozi e punta sull’e-commerce
Bierotheck, il retailer specializzato, ha avviato una procedura di insolvenza controllata e punta a trasformarsi in piattaforma digitale. Un caso che racconta come sta cambiando la distribuzione della birra in Europa.
C’era un tempo in cui Bierothek contava diciassette punti vendita in franchising sparsi per la Germania, ciascuno una piccola cattedrale dedicata alla birra artigianale, alle etichette internazionali e alla cultura birraria in senso lato. Oggi quei negozi sono ridotti a quattro, e presto potrebbero non esistere più. L’azienda con sede a Bamberga — città simbolo della tradizione birraria tedesca e patrimonio UNESCO — ha annunciato la propria trasformazione in un’impresa integralmente digitale, avviando contestualmente una procedura di insolvenza ordinaria per due delle sue società operative.
Il mercato cambia e Bierothek ha raccolto la sfida.
Il management ha preso atto del cambiamento strutturale nei comportamenti d’acquisto dei consumatori tedeschi, e più in generale europei, e ha avviato la propria riconversione digitale.
Dall’inizio del Covid, il numero di negozi specializzati in birra in Germania è calato in modo costante e generalizzato. Bierothek ha perso 13 dei suoi 17 affiliati nel giro di pochi anni. Un dato che non riguarda solo questa catena, ma fotografa una tendenza di sistema.
La nuova strategia: marketplace europeo e vendite dirette in nove paesi
La risposta dell’azienda è articolata e, per certi versi, ambiziosa: Bierothek ha già istituito rappresentanti fiscali in nove paesi europei per abilitare vendite dirette conformi alle normative locali, inclusi mercati complessi come Svezia e Finlandia, dove la distribuzione alcolica è soggetta a regolamentazioni stringenti. Ha inoltre sviluppato un marketplace digitale che consente ai birrifici di distribuire le proprie birre in tutta Europa, affiancato da una soluzione di e-commerce white-label pensata per permettere ai produttori di costruire una presenza di marca indipendente e dialogare direttamente con i propri clienti.
È un modello che punta a fare di Bierothek non più un rivenditore, ma un’infrastruttura distributiva digitale per il settore birrario europeo.
Insolvenza controllata, non liquidazione
La procedura di insolvenza avviata presso il Tribunale distrettuale di Bamberga riguarda Bierothek GmbH e Bierothek Marketplace GmbH. Gli amministratori provvisori nominati dal tribunale hanno il mandato di attrarre nuovi investitori, razionalizzare le strutture del gruppo e trovare una soluzione sostenibile per l’azienda, i clienti e i creditori.
“L’attività prosegue regolarmente – ha precisato Peter Roeger, amministratore provvisorio -tutti gli ordini effettuati tramite il negozio online vengono elaborati come di consueto e le vendite tramite il marketplace rimangono possibili.”
Cosa ci dice questo caso
Per chi opera nel settore — produttori, distributori, operatori Horeca — la vicenda offre diversi spunti di riflessione.
• il retail specializzato fisico, anche quello più appassionato e competente, fa fatica a reggere la pressione dei costi fissi in un mercato di consumi in contrazione.
• il digitale non è più un canale complementare ma, in certi segmenti, il canale principale.
• il modello del marketplace di settore — aggregatore di offerta birraria con logistica e compliance fiscale integrate — rappresenta una delle frontiere più interessanti per la distribuzione europea della birra nei prossimi anni.
Bierothek Group punta a sopravvivere alla chiusura dei negozi diventando il retroterra digitale di chi la birra la produce, sempre che gli investitori condividono questa visione.
Foto courtesy Biereteck
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