Luitpold Von Bayern: Il Principe Birraio

Luitpold Von Bayern: Il Principe Birraio

C’era una volta un principe… così iniziano molte favole.

Ma questa non è una favola sulla birra, è una storia vera… Anzi “reale”.

È la storia di sua Altezza Reale il Principe Luitpold Von Bayern, pronipote di Ludwig II, ultimo re di Baviera e personaggio famoso anche per il Castello di Neuschwanstein, conosciuto in tutto il mondo per essere il castello a cui si ispirò Walt Disney.

Il principe Luitpold è nato nel Castello di Leutstetten a Starnberg nel 1951 e se la Baviera fosse ancora una monarchia, sarebbe l’attuale re.

Il principe, dopo aver studiato Giurisprudenza a Monaco di Baviera, ha iniziato ad occuparsi degli affari di famiglia ed in particolare si è dedicato alla birra, sviluppando la produzione del piccolo birrificio che si trova all’interno del Castello di Kaltenberg, dove attualmente vive con la moglie e i figli.

Il legame fra il principe e la birra non deve assolutamente stupire.

In Germania molti nobili e alcuni principi, ad esempio Thurn und Taxis, Fürstenberg, etc… hanno dei birrifici poiché essendo, storicamente, grandi proprietari terrieri avevano a disposizione l’orzo da trasformare in birra.

Diversi birrifici nobiliari sono tuttora in attività e alcuni sono fra i più importanti produttori tedeschi.

Nel caso del Principe Luitpold il legame con la birra e la sua storia è ancora più profondo.

Una Storia di Birra da 760 Anni

La casata del Principe, Wittelsbach, affonda le proprie radici nel 1200.

Queste sono le tappe più significative della storia birraria dei Wittelsbach:

  • Ludwig II di Wittelsbach, Duca di Baviera, detto il Severo, aprì un birrificio nel 1260 all’interno della sua Residenza a Monaco, per produrre la birra riservata alla famiglia, alla servitù e ai tanti ospiti che frequentavano la corte.
  • Wilhelm IV, Duca di Baviera, nel 1516 decretò la Legge di Purezza, o Reinheitsgebot, l’editto che regolamentava le materie prime per la produzione della birra e che incise profondamente nella storia birraria tedesca.
  • Maximilian I, l’Elettore, regolamentò il Monopolio della birra di grano in Baviera per 200 anni, fino al 1881.
  • Ludwig I principe ereditario, che diventò Principe di Baviera nel 1825; fu per festeggiare il suo matrimonio con la principessa Therese Von Sachsen-Hildburghausen, che nel 1810, fu organizzata il primo Oktoberfest.
  • King Ludwig II, fece costruire il Castello di Neuschwanstein, portando l’immagine della Baviera in tutto il mondo. Un milione e mezzo di turisti lo visitano ogni anno e scoprono, oltre alla bellezza del luogo, anche le birre e la gastronomia bavaresi.

Il Birrificio nel Castello

Luitpold Von Bayern è il proprietario dell’ultimo birrificio, in attività, all’interno di una residenza reale: Schlossbrauerei Kaltenberg.

Il birrificio produce una gamma di specialità birrarie:

  • La König Ludwig Dunkel, una tipica scura bavarese;
  • La König Ludwig Hell una bionda prodotta con il metodo Lager;
  • Le König Ludwig Weissbier in versione scura e chiara;
  • La König Ludwig Hell, una bionda bavarese, non filtrata.

Nel Castello di Kaltenberg, adiacenti al birrificio, ci sono alcune Bierstube e degli ampi Biergarten, dove si possono degustare le birre del principe, accompagnate da specialità bavaresi.

Birra e Cavalieri al Torneo di Kaltenberg

Kaltenberg è una meta turistica molto apprezzata dai turisti e ogni anno, nei fine settimana di Luglio, si svolge il Torneo Medievale, un grande spettacolo equestre, con dame e cavalieri, musica e specialità gastronomiche.

Il piccolo borgo medievale che circonda il castello viene animato da centinaia di figuranti e vengono ricreate le botteghe e antichi mestieri.

L’evento, nato nel 1980, ogni anno richiama una folla di oltre 100 mila visitatori.

Il Torneo di Kaltenberg non è solo una tipica festa dove la birra scorre a fiumi, è molto di più, è un grande spettacolo.

Da alcuni anni il Principe Luitpold ha affidato l’attività del birrificio a fidati collaboratori e l’organizzazione del torneo ad uno dei figli.

Il principe attualmente si occupa di sviluppare il mercato estero del birrificio ed altre attività non strettamente birrarie, attraverso la König Ludwig International.

La König Ludwig Bier è esportata in diversi paesi, fra i quali l’Italia.

Ho avuto modo di conoscere e incontrare in diverse occasioni il Principe Luitpold.

La prima volta in modo molto formale, nel giugno del 1984, quando ricevetti una telefonata dal titolare del birrificio Wünster di Comune Nuovo (BG), Giancarlo Von Wunster, che mi propose di intervistare il Principe Luitpold in occasione di una sua visita in azienda.

In quegli anni la Wunster produceva la Kaltenberg Lager su licenza del Principe.

Mi preparai all’incontro col Principe Luitpold, documentandomi sulla sua figura, di cui non avevo conoscenza.

Più mi documentavo e più l’ansia cresceva, poiché mi rendevo conto che non si trattava di un principe da operetta, ma di un personaggio vero, che aveva dietro di sé una storia importante.

L’incontro andò benissimo, il Principe fu molto cordiale e apprezzò molto il fatto che in Italia ci fosse qualcuno che si interessasse alla birra come bevanda e non solo in termini commerciali o finanziari.

Nel lasciarci mi propose di andare a visitare il suo birrificio e mi suggerì di farlo nel mese successivo, in occasione del torneo.

Cosa che feci e che fu l’inizio di un bellissimo rapporto.

Il Primo Microbirrificio in Italia

Qualche anno dopo, nel 1988, lo incontrai nuovamente all’Ora Brau, il primo microbirrificio all’interno di una birreria, la Senso Unico, che Gianfranco Oradini, un pioniere, aveva aperto a Torbole, sul Lago di Garda.

Volevo consegnare al Senso Unico la targa dell’Accademia della Birra, dato che era il primo Brewpub che veniva aperto in Italia.

Tutti gli impianti e le attrezzature per produrre la la birra, Oradini li aveva ricevuti dal Principe.

I due erano appassionati velisti e da quella passione comune nacque l’amicizia e il progetto del birrificio.

Torbole, e la zona del Lago di Garda, è frequentata da velisti e surfisti, fra i quali molti tedeschi e quindi non mancava una numerosa clientela che apprezzava la buona birra.

La cerimonia di premiazione fu molto simpatica e per niente formale: Oradini e il Principe si presentarono a ritirare la targa vestiti da vela, praticamente in costume.

Cenammo insieme per festeggiare e brindammo con la birra in stile bavarese prodotta in loco.

Purtroppo, malgrado il grande successo di pubblico, eventi personali di Oradini portarono alla chiusura del birrificio che aveva ottenuto, non senza difficoltà burocratiche, la Licenza n.1.

Un’altra occasione d’incontro con il Principe Luitpold avvenne l’anno successivo.

Una Cena Inaspettata in un Castello con Luitpold Von Bayern

Nel 1989 Francesco Vismara, un giovane e brillante manager, la cui famiglia era proprietaria di un famoso salumificio della Brianza, iniziò, con una propria azienda, ad importare in Italia le specialità birrarie del Principe: la gamma König Ludwig.

Con lui andai a Kaltenberg per raccogliere il materiale necessario, per raccontare ai lettori de Il Mondo della Birra il birrificio e le birre che venivano prodotte.

Dopo la visita il Principe Luitpold ci invitò a cena, informandoci che ci sarebbero stati anche alcuni suoi amici.

Pensammo che saremmo restati a cena nella Bierstube del birrificio.

Invece, quando scendemmo le scale della foresteria, riservata agli ospiti in visita di lavoro, il Principe ci indicò di salire in auto.

Era un Audi 4 con qualche particolare che faceva intuire che fosse qualcosa in più di un’auto da turismo.

Mancavano pochi giorni a Natale, le strade erano ricoperte di neve e facemmo il percorso per raggiungere il luogo della cena, come lo avremmo fatto a bordo di un’auto da rally.

Così scoprii che oltre a essere un buon velista, il principe era anche un buon pilota.

Ma le sorprese non erano finite.

Arrivati al castello, prima di cena, iniziarono le presentazioni .

Scoprimmo così che gli amici del Principe Luitpold erano tutti nobili e c’erano un altro paio di Principi.

Al momento restammo molto sorpresi, non riuscivamo a capire cosa c’entrassimo noi con Principi e nobili vari.

Poi ci rendemmo conto che noi eravamo un giornalista e un importatore di birra italiani, mentre alcuni di loro erano proprietari di birrifici tedeschi che esportavano in Italia.

Di birra se ne parlò quindi molto.

Venimmo subissati di domande.

In quegli anni le birre d’importazione erano in costante crescita e, nonostante i consumi italiani di birra fossero in fondo alle classifiche europee, il nostro mercato faceva ben sperare.

Il tema era soprattutto le prospettive di crescita dei consumi di birra nel nostro paese, poi di boccale in boccale la serata trascorse molto piacevolmente e il dialogo, in inglese, diventò molto più facile per tutti.

All’uscita dalla cena io e Vismara tentammo di fare il punto su quanti boccali di Konig Ludwig Dunkel avessimo bevuto.

Non riuscimmo a stabilirlo con precisione, così decidemmo che dovevano essere stati 6 a testa, da mezzo litro, ma in realtà erano sicuramente di più.

Nell’attesa di far crescere i consumi di birra in Italia, avevamo contribuito a sviluppare ancor più quelli della Baviera.

La mattina seguente, prima di rientrare in Italia, con Vismara mi ritrovai a fare colazione nella stube del birrificio di Kaltenberg.

Caffè espresso?”ci chiese gentilmente la cameriera intuendo la nostra nazionalità.

No. Grazie, ci porti dei Weisswurst e 2 Dunkel”, fu la nostra risposta

Chissà perché quando sono a casa bevo solo un caffè e qui…”, commentò Vismara guardando la zuppiera con i Weisswurst immersi nell’acqua bollente.

Credo sia l’aria della Baviera” risposi io “mi succede ogni volta che ci vengo”.

Attualmente Francesco Vismara ha un microbirrificio a Bulgarograsso, un paese in provincia di Como, dove dal 2003 produce delle ottime birre, ovviamente… in stile prettamente bavarese.

Negli anni successivi ho avuto altri incontri con il Principe in occasione del Torneo di Kaltenberg, a cui, spronato anche dalla mia famiglia quando il lavoro me lo consente, cerco di non mancare.

E conto di tornarci per la prossima edizione che si terrà a Luglio del 2021.

Dammi una birra!

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